SISTEMI ANTITACCHEGGIO: COME FUNZIONANO, A COSA SERVONO E QUALI SONO

Wikipedia definisce l’antitaccheggio come l’allestimento di “accorgimenti e strumenti di controllo di vario genere” volti al contrasto del taccheggio, ovvero il furto di beni e prodotti esposti nelle attività commerciali intendendo con questi vari tipi di retailer: negozi, supermercati, grande e piccola distribuzione, centri commerciali, empori ecc...

L’utilizzo di sistemi antitaccheggio, divenuta ormai familiare a clienti e consumatori si è resa necessaria da quando la pratica di sottrazione della merce digli scaffali dei negozi si è trasformata da semplice fatto occasionale ad abitudine capace di incidere significativamente sul bilancio di cassa a fine giornata, in particolar modo per quelle attività picole e mediopiccole per le quali la somma degli ammanchi può trasformare l’eventuale guadagno in una perdita. Tuttavia, dove questa piaga si abbatte con maggior danno è forse proprio nella grande distribuzione, per via della difficoltà di controllo dovuta alle dimensioni del negozio o del centro commerciale, alla quantità di merce esposta e all’affluenza di persone. È qui che il ricorso a  sistemi antifurto e dispositivi antitaccheggio, dai più semplici, i contenitori plastici Safer, le etichette adesive o le etichette rigide, a quelli più tecnologici come, in casi estremi, il metaldetector, trova più proficuo impiego.

Che si tratti di libri, occhiali, abiti, beni molto appetibili come smartphone, tablet o computer, o magliette come quelle che ha cercato di intascarsi il cantante Marco Carta, sono veramente pochi i prodotti che si salvano da quella pratica disonesta che può andare dalla disattenzione alla patologia passando fino alla vera e propria intenzionalità rapinatrice.

In Italia l’utilizzo delle protezioni che mirano a evitare (o quantomeno limitare) l’indebito stillicidio di oggetti dai banconi o dalle corsie dei supermercati è regolamentata dall’art. art. 134 del TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) e più specificatamente dal decreto ministeriale n. 269 del 1º dicembre 2010.

TIPOLOGIE SISTEMI DI FUNZIONAMENTO

Ma cosa sono, di preciso i sistemi antitaccheggio?

Le tipologie di sistema antitaccheggio possono variare molto, in base alla merce che devono difendere e al negozio che decide di utilizzarle. Il principio di funzionamento però è sempre lo stesso: se non vengono disattivati o rimossi con appositi disattivatori o disaccopiatori,  quando il ladro cerca di oltrepassare le barriere poste all’ingresso del negozio fanno scattare l’allarme, quella fastidiosa sirena che martella le orecchie di tutti i clienti del negozio. Le tecnologie più utilizzate sono a radiofrequenza e acustico-magnetica.

A questi meccanismi antitaccheggio “classici” si sono aggiunti negli ultimi anni, i più avanzati e innovativi  sistemi RFID

Vediamo più nel dettaglio, quindi, come funzionano questi dispositivi, a cosa servono e quali tipologie sono presenti oggi sul mercato. 

Sistemi antitaccheggio a radiofrequenza

Si tratta del sistema più diffuso e più semplice funziona in maniera molto intuitiva. Consiste nell’utilizzo di etichette adesive che emettono un segnale radio. Si posizionano sul prodotto, abito, lozione o bottiglia di vino che sia e, se non disattivate vengono rilevate dalle barriere antitaccheggio. La facilità d’uso e l’economicità di questo sistema l’ha reso uno dei più utilizzati al mondo tanto che oggigiorno è possibile trovarne di tutti i tipi e forme, anche versioni riportanti il logo dell’azienda, che le rendono meno evidenti.

Sistemi antitaccheggio magnetico-acustici

I dispositivi antifurto a tecnologia magnetico-acustica funzionano in maniera leggermente diversa. Anche in questo caso è possibile implementarli mediante etichette adesive, solo che non vengono individuate dal segnale radio ma in virtù di un segnale acustico prodotto dalle micro-vibrazioni di due lame metalliche attivate dal campo magnetico delle barriere d’ingresso.

Il vantaggio di questo sistema consiste nel fatto che, non solo viene denunciato il tentativo di furto, ma è anche possibile individuare immediatamente l’oggetto rubato, in quanto il suono proviene direttamente da lì.

Sistemi antitaccheggio RFID

Con RFID (Radio Frequency Identification) sono le soluzioni più innovative perché oltre a permettere di applicare un tag (etichetta o placca metallica) al prodotto, consentono anche di immagazzinare dati relativi alla merce. Il dispositivo è formato da un chip che trasmette e da un’antenna che riceve i dati. In questo modo è possibile digitalizzare i dati del prodotto e tracciarlo.

La strumentazione RFID può essere di due tipi:

- Attiva: con batteria interna, raggio d’azione ampio e grande capacità di memoria ma, proprio per queste ragioni, anche più costosa
- Passiva: non ha la batteria e riceve energia dal dispositivo di lettura. IL suo raggio d’azione quindi è minore e la sua memoria più piccola 

Queste sono le principali tecnologie in base alle quali vengono poi elaborati i diversi sistemi antitaccheggio.


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